Prima ancora che iniziamo ad occuparci dell’importanza del teatro di Pirandello per la didattica nelle nostre scuole, ci viene spontaneo chiederci: perché fare teatro a scuola oggi è ancora così importante? Quali sono gli elementi su cui il teatro agisce da stimolo per una crescita personale e collettiva di una classe? La risposta è a portata di mano: la scelta del teatro come strumento di educazione nasce dalla consapevolezza, ormai consolidata, che il linguaggio teatrale praticato con l’atteggiamento pedagogico più corretto riesce a sviluppare competenze, a colmare le distanze culturali, a far socializzare gli studenti, a formare il gruppo, ad integrare le diversità e, non ultimo, a creare le condizioni migliori per una crescita della persona equilibrata.
Per questo si ritiene che il teatro educativo riesca e “tirar fuori” quelle capacità che i percorsi didattici tradizionali spesso non riescono ad evidenziare.
Da molto tempo infatti il teatro è inserito in ambito scolastico come un’occasione positiva, per i giovani allievi, di fare un’esperienza diversa da quelle offerte dalla didattica tradizionale, non solo per migliorare la capacità di relazionarsi con gli altri ma anche per approfondire le conoscenze che tradizionalmente vengono riservate alle ore curricolari.
Il valore educativo del teatro a scuola ci è ancora più chiaro se pensiamo che l’insegnante lavora con “materiale sensibile”, con esseri umani complessi e in evoluzione (perciò fragili) ma che sanno esprimere una forte energia se ben condotti. Condurre i ragazzi in scena significa far sperimentare loro una disciplina gratificante che si basa sul gioco, sullo stare insieme e sul rispetto reciproco. La gratificazione di giungere, divertendosi, ad uno spettacolo teatrale assume una doppia valenza: riuscire a comunicare il risultato di un lungo ed elaborato lavoro; raggiungere, a rappresentazione avvenuta, la comprensione globale dello spettacolo allestito. Inoltre, dobbiamo ricordarci che il teatro, coinvolgendo ogni protagonista dal punto di vista della corporeità, dell’espressività creativa, riesce ad essere un formidabile strumento pedagogico-didattico per gli studenti disabili, i quali, tra l’altro, riescono ad essere meglio accettati nel gruppo solo se tutti partecipano ad un lavoro comune con la stessa consapevolezza.Non fosse che per questo aspetto socializzante e culturale dovremmo auspicare una legge che obbligasse ogni scuola a dotarsi di una sua sala teatrale, riconoscendogli la stessa dignità di una palestra o di un laboratorio d’informatica!
Consigliamo questo sito a chi volesse approfondire il tema:
http://old.irrelombardia.it/teatroscuola/index.htmSi tratta di un sito curato da Irre Lombardia e dedicato ad alcuni progetti, iniziative ed esperienze teatrali delle scuole del territorio lombardo. Oltre a raccogliere in modo costantemente aggiornato dati, informazioni, proposte e strumenti per gli insegnanti e gli studenti, è senz’altro molto ben organizzato e di facile comprensione.